03.02.2012  L’India è il quinto produttore di caffè al mondo, ma soltanto il 25 – 30% viene consumato nel proprio interno, sebbene i consumi siano in costante crescita.
Un aiuto all’aumento dei consumi interni verrà molto probabilmente dalla joint venture firmata da Starbucks Corp e la Tata Global Beverages. L’accordo prevede che la Tata Starbucks Ltd apra propri negozi in India, a partire da Delhi e Mumbai, impegnandosi ad acquistare il caffè indiano dalla Tata Coffee, una divisione della Tata Global.
È significativo notare che la Starbucks abbia assunto la decisione di dare vita ad una joint venture nonostante la recente decisione governativa di consentire gli FDI al 100% nel retail mono marca.
Attualmente, il trade organizzato vale $ 140 milioni del totale vendite di caffè in India che sono pari a $ 667 milioni.
Tra le organizzazione moderne, leader è Cafe Coffee Day con circa 1.200 punti vendita. A seguire c’è Barista la catena indiana con più di 200 caffè, acquistata da Lavazza nel 2007. Infine il Retailer inglese Costa Coffee, entrato nel mercato appena tre anni fa e conta già 75 negozi.

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