14.10.2011 Per i prossimi cinque anni l’India richiederà la fornitura di maggiore energia pari a 80 Gigawatts (GW).
Il carbone non potrà soddisfare più di 25 GW ed altrettanta potenza potrà essere ricavata dal carbone importato, dalle forniture di gas e qualcosa dal nucleare.
Attualmente l’energia prodotta da fonti pulite produrrà quest’anno circa 3 GW, ma potrebbe raggiungere i 20 GW entro il 2016.
Il Central Electricity Regulatory Commission (CERC) sta dando impulso all’acquisto di energia rinnovabile da parte dei singoli Stati sia con la programmazione di reti distributive che con l’emissione di Certificati per l’acquisto di energie pulite.
Inoltre, l’Indian Renewable Energy Development Agency ha provveduto a finanziare progetti di dimensione medio piccola nelle aree rurali.
Tuttora, il Governo copre fino al 40% dei costi per la realizzazione di impianti biogas per la produzione di energia elettrica.
L’India si posiziona al 4° posto nel mondo, dopo Cina – Stati Uniti – Germania, secondo il Renewable Energy country attractiveness indices 2011 pubblicato da Ernst & Young.
L’indagine analizza una serie di fattori quali l’accesso ai finanziamenti, la legislazione in merito agli incentivi, lo stato di avanzamento dei progetti, la politica nucleare, e altro (per ottenere il Report completo scarica qui il pdf).

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