industria farmaceutica india11.04.2011 L’industria farmaceutica indiana è molto importante, al terzo posto al mondo per la produzione di farmaci, in particolare generici, in grado di raggiungere un valore di 20 miliardi di dollari entro il 2015.

Il settore è diventato maggiormente attrattivo per le multinazionali farmaceutiche a seguito dell’adesione indiana all’accordo sugli aspetti di diritti di proprietà intellettuale che riguardano il commercio, il c.d. TRIPS (Trade Related Aspects of Intellectual Property Rights) dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), in cui si fanno rientrare i diritti dei brevetti sui prodotti farmaceutici.

E così, la giapponese Daiichi Sankyo CO ha acquistato l’indiana Ranbaxy Laboratories, mentre l’americana Abbott Laboratories ha acquistato la Piramal Healthcare, di Mumbai, diventando la più grande azienda farmaceutica indiana.

Al fine di limitare lo shopping di Aziende farmaceutiche indiane da parte dei grandi player globali, con il rischio di un rialzo dei prezzi che escluderebbe dalle cure una fascia consistente della popolazione, il Governo indiano sta pensando di consentire alle industrie locali di prodursi il farmaco da soli, una volta pagato al detentore del brevetto un diritto d’autore, secondo una interpretazione flessibile del TRIPS.

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