McKinsey Global Institute24.03.2011 Il McKinsey Global Institute ha pubblicato uno studio denominato “Urban world: Mapping the economic power of cities” dove si disegna uno scenario al 2025 riguardo ala ricchezza prodotta nei centri urbani rispetto al PIL globale.

Se le prime 600 città del mondo continueranno a generare il 60% della ricchezza globale, è interessante notare come il contributo maggiore alla crescita verrà dato non tanto dalle megalopoli (città con oltre 10 mil di abitanti) quanto da centri urbani di media grandezza situati soprattutto nei Paesi emergenti, in particolare in Cina ma anche in India.

Città indiane come Hyderabad, Ahmedabat, Nagpur, Kochi, Pune e altre ancora avranno bisogno di notevoli investimenti in infrastrutture soprattutto nei settori dei trasporti e degli alloggi residenziali.

Si stima che nei prossimi vent’anni, l’India potrebbe aver bisogno di costruire tra i 700 e i 900 milioni di metri quadri di nuovi edifici residenziali e commerciali e fino a 400 Km ogni anno di strade ferrate e metropolitane.

Riguardo ai consumi privati, che in India, molto di più che in Cina, svolgono un ruolo importante nell'economia, se già nel 2005 incidevano per il 60% del PIL, nello scenario 2025 raggiungono il 70% del PIL indiano, dettati sempre di più da scelte voluttuarie, inseguendo le mode suggerite da quei modelli metropolitani in via di insediamento.

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