News dall'India

In un unico documento tutte le news dall’India da noi pubblicate nel corso del 2012, per offrirvi una panoramica dell’economia indiana e dei cambiamenti in atto.


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09.01.3013 Seguendo la bassa crescita economica e gli ancora alti tassi di interesse, le vendite di nuovi veicoli hanno conosciuto una diminuzione del 12,5% a Dicembre in confronto con lo stesso mese dell’anno precedente.

Con Dicembre è il secondo mese consecutivo che le vendite risultano in calo, probabilmente anche a seguito dei previsti rialzi di prezzo del carburante.

Nel periodo da Aprile a Dicembre 2012, le immatricolazioni sono cresciute complessivamente del 4,75% rispetto allostesso periodo dell’anno scorso.

Secondo la SIAM (Society of Indian Automobile Manufacturers ) al termine dell’anno fiscale in corso, quindi a fine Marzo 2013, il mercato dell’auto sarà cresciuto di appena l’1%, veramente poco se si pensa alla stima iniziale che prevedeva una crescita del 10-12%.

Dopo il grande balzo nelle vendite del 30%, registrato nell’anno fiscale 2010-11, molti produttori come Ford, General Motors, Nissan hanno investito miliardi di dollari per cercare di aumentare le loro quote nel mercato indiano.
L’India è oramai il settimo mercato al mondo per le vendite di auto nuove, l’Italia è scivolata nella 13esima posizione del ranking mondiale.

04.01.2013 - Montek Singh Ahluwalia president della Planning Commission si è detto convinto che aprire la strada della privatizzazione del settore della estrazione del carbone potrebbe portare alla crescita, oggi fermatasi sotto il 6%.

Mentre la domanda di carbone è cresciuta nell’ultimo quinquennio intorno al 6,6% la produzione interna è aumentata soltanto del 4,6%, causando una conseguente impennata delle importazioni.

Secondo Ahluwalia se il settore petrolifero è aperto agli investimenti privati, non si capisce per quale motivo non dovrebbe esserlo anche il mercato del carbone, oltre ad aggiungere che Coal India non ha la capacità di soddisfare l’intera domanda interna, con il risultato che ogni anno si registra una carenza di 140 milioni dii tonnellate di carbone, coperte con maggiori importazioni dall’estero.

16.01.2013 In linea con l’aumento del petrolio, è stato deciso l’aumento del prezzo della benzina che adesso a Delhi costa alla pompa Rs 67,56 (circa 0,93 euro) al litro.

Questo prezzo varia comunque da città a città, in funzione delle differnti tasse locali e dell’IVA.

Questo è il primo ritocco operato dal Governo a seguito della deregolamentazione del settore operata a Novembre e che aveva portato ad un immediato rialzo del gasolio.

L’inflazione basata sull’indice WPI dei prezzi all’ingrosso è scesa al 7,2% in Novembre, rispetto al 10,9% che aveva raggiunto nell’Aprile del 2010.

È chiaro che a fronte della deregulation nel settore e del conseguente aumento dei prezzi, anche in funzione del costo del petrolio importato, ci si attende una ricaduta sebbene moderata sull’inflazione.

Pil indiano22.01.2013 Il 12° Piano quinquennale (2012-17) ha l’obiettivo di raggiungere una crescita media del PIL dell’8% , creando 50 milioni di nuovi posti di lavoro e un incremento degli investimenti nelle infrastrutture.

Il Piano ha poi corretto le risorse complessive a Rs 37.16 lakh crore, a partire dal periodo 2012-13
Lo stesso aggiunge 30,000 MW di capacità di energia prodotta da energie rinnovabili.

Il Piano ha poi l’obiettivo di incrementare la crescita del settore manifatturiero del 10% e quello agricolo del 4%

FICCI28.01.2013  Per la FICCI (Federation of Indian Chamber of Commerce and Industry’s) l’India potrebbe crescere del 6,7% nell’anno fiscal 2013-14 qualora la Banca centrale dovesse tagliare il tasso di interesse di riferimento, con un impatto positive per la crescita industriale e i consumi.

Per il prossimo 29 gennaio si attende un taglio dell0 0,25-0,50% del tasso di interesse, ma è probabile nell’arco dei prossimi mesi una riduzione dello 0,75-1%.

Il presidente della FICCI  Naina Lal Kidwai non ha negato il possibile rischio inflazionistico, anche se a dicembre l’inflazione relativa ai prezzi all’ingrosso è risultata la più bassa degli ultimi tre anni, fermandosi al 7,18%.

04.12.2012  Nel periodo che va dal 2004 al 2011, la fascia di popolazione che vive sotto la soglia di povertà è diminuita ogni anno di due punti percentuali, grazie ad un tasso di crescita economica sostenuta.

Precedentemente, per dieci anni fino al 2004, la diminuzione segnava in media una percentuale dell’ 0,8% annuo.
Se per il prossimo anno fiscale 2013-14, l’aumento del PIL dovesse fermarsi a poco più del 5%, c’è il rischio di tornare ai livelli precedenti il 2004 – 2005, questo quanto ha detto il Chairman della Planning Commission Montek Singh Ahluwalia.
Egli ha poi aggiunto che la riduzione della povertà non è soltanto la conseguenza della crescita economica, ma deve accompagnarsi ai programmi di formazione e al rafforzamento delle competenze individuali.


29.11.2012  La Coal India, che presiede in posizione di quasi monopolio la estrazione e vendita di carbone in India, dichiara di perdere annualmente 100 milioni di tonnellate di produzione per il mancato collegamento ferroviario alle miniere.

Coal India Ltd ha pagato alle Ferrovie indiane Rs 150 crore perché provvedesse al collegamento con la miniera di North Karanpura in Jharkhand e altrettanto per la connessione con la miniera di Ib Valley in Odisha.
Nonostante i lavori dovessero essere avviati nel 1999 e poi rinviati nel 2005, forse entro il 2015 verrà realizzata la metà dell’opera.
In materia di budget, le Ferrovie indiane hanno appena rivisto gli investimenti raccomandando di dare seguito alle opere ritenute essenziali e prioritarie.


21.11.2012  A ottobre le importazioni se rilevate su base annua sono aumentate del 7,4% mentre le esportazioni risultano diminuite dell’ 1,6%.

In valori assoluti, nel mese di ottobre  2012 le importazioni sono balzate a 44,21 miliardi di dollari mentre le esportazioni si sono fermate a $ 23,63 miliardi, da qui ne deriva un deficit commerciale di circa $ 21 miliardi.
Certamente un peso importante continua ad avere il petrolio greggio, l’India importa l’82% del suo fabbisogno di petrolio, ma anche il carbone e i fertilizzanti sono destinati a crescere come valore nell’import.
Se il deficit commerciale aumenta a fronte di una economia interna stagnante c’è da domandarsi quanto rilievo assumono ancora oggi le debolezze interne e i freni agli investimenti dovuti all’alto costo del denaro e alle spinte inflattive.


12.11.2012  Il prezzo del carburante rappresenta la voce che maggiormente incide nella determinazione dell’inflazione.

A ottobre, se si guarda ai prezzi all’ingrosso, l’inflazione è risultata del 7,45%, ma se si analizzano i diversi settori si nota che il prezzo del carburante pesa notevolmente con un tasso di crescita dei prezzi all’ingrosso dell’ 11,7%.
Continuano invece a raffredarsi i prezzi relativi ai generi alimentari che si fermano al 6,6%, in costante diminuzione dal mese di Giugno scorso.

06.11.2012  Il settore dei trasporti merci via nave sta attraversando un periodo di crisi, soprattutto se paragonato ai tassi di crescita degli anni precedenti.

Le cause sono essenzialmente due: la prima consiste nella vasta offerta a fronte di una domanda in calo per il perdurare della crisi globale; la seconda risiede nella diminuzione dei tassi di nolo.
Così due delle principali società di spedizioni marittime, la Shipping Corp. of India Ltd (SCI) e la Great Eastern Shipping Co. Ltd (GE Shipping) vedono contrarsi i propri profitti.
In generale, le prospettive per le compagnie di navigazione restano deboli ancora per il prossimo futuro.

24.10.2012  La Banca centrale indiana ribadisce di essere concentrata nel contenimento dell’inflazione e di conseguenza gli analisti ritengono improbabile un taglio del costo del denaro in ottica di stimolo alla crescita.

A Settembre il tasso di inflazione è stato rilevato al 7,8%, raggiungendo il picco per quest’anno.
La Reserve Bank of India ha altresì tenuto a precisare che la lotta all’inflazione non può essere delegata esclusivamente alla politica monetaria, ma altre sono le leve di influenza come le decisioni governative in tema di politica fiscale e di accelerazione delle riforme di liberalizzazione dei diversi settori economici e produttivi.

12.10.2012  Il Fondo Monetario internazionale rivede al ribasso il tasso di crescita per l’anno in corso fissandolo al 4,9%.

Tra i motivi che hanno spinto il FMI ad una revisione delle stime di crescita del PIL indiano si citano l’aumento del deficit di bilancio, i provvedimenti di inasprimento fiscale su alcuni prodotti primari come il gasolio con conseguente aumento del tasso inflattivo, la debolezza degli investimenti.

Queste previsioni si accompagnano alla valutazione altrettanto negativa riguardo all’altro gigante asiatico, la Cina, la cui crescita è attesa quest’anno di un tasso difficilmente superiore al 7,5%.

09.10.2012  Dall’attuale 26% il Governo ha deliberato di portare al 49% la quota degli Investimenti esteri diretti operati nel settore delle Assicurazioni. A questo punto il Parlamento dovrà prossimamente adottare la Insurance Laws (Amendment) Bill.
Questo provvedimento dovrebbe aprire la strada verso il permesso degli IDE anche nei Fondi Pensione, attualmente esclusi dagli investimenti stranieri.
È quindi probabile che una volta approvata la nuova disposizione in Parlamento il 49% degli IDE varrà anche per i Fondi Pensione.

01.10.2012  Al fine di rendere più semplice la richiesta di agevolazioni fiscali, il Central Board of Direct Taxes (CBDT) ha richiesto un certificato di residenza fiscale, dal loro Paese di origine, agli stranieri operanti in India che si muovono nell’ambito degli accordi che evitano la doppia tassazione.
Il documento, che sarà obbligatorio a partire dal 1° aprile 2013, consentirà agli stranieri di conoscere con anticipo eventuali crediti di imposta.
Il Tax Residency Certificate (TRC) deve essere integrato con il numero di identificazione fiscale (TIN), lo status di residenza ai fini fiscali, il periodo per il quale il TRC si chiede applicabile e un indirizzo valido per il periodo di riferimento del TRC.
Lo scopo del TRC è quello di garantire che il contribuente che dimostra di essere residente in uno dei Paesi vigenti gli accordi contro la doppia imposizione, ottenga l’applicabilità delle disposizioni agevolative dello Stato ospitante o di quello di origine.


24.09.2012  La recente e tanto attesa decisione governativa che permette agli investitori stranieri di salire al 51% della proprietà nel settore del commercio multi-brand, divide il Paese non soltanto a livello sociale ma anche politico.

Così il permesso ai giganti della Distribuzione moderna come Wal-Mart, Metro, Carrefour di aprire Punti vendita con il loro 51% di quota, dovrà essere negoziato ogni volta con i singoli Stati che intenderanno ospitare i nuovi grandi magazzini.

Occorrerà verificare che l’investimento non sia in conflitto con i regolamenti del commercio regionali, secondo lo Shops and Establishments Act, comporti un importo minimo di $ 100 milioni, di cui il 50% in infrastrutture di back-end, si approvvigioni per almeno il 30% dalle PMI locali.

Infine, da notare che il Punto vendita potrà essere aperto solo nelle città con una popolazione residente di almeno 1 milione di abitanti. Secondo l’ultimo censimento del 2011, in India vi sono 51 città con oltre 1 milione di persone.



18.09.2012  Il recente provvedimento che consente ai vettori aerei stranieri di portare la propria quota al 49% delle compagnie aeree indiane, nasce con l’obiettivo di immettere liquidità nelle casse oggi in crisi delle principali compagnie locali.

Il provvedimento che si inserisce nell’ambito della ripresa riformatrice del Premier Manmohan Singh, potrebbe vedersi limitato nei suoi effetti se si tiene conto di quanto sono aumentate le tariffe aeroportuali e i servizi a terra.

Solo nell’aeroporto di Delhi gli oneri sono aumentati del 350% rendendo il settore dell’aviazione civile meno attrattivo, anche se la crisi di liquidità sofferta dalle società indiane potrebbe consentire agli operatori stranieri di concludere buoni affari.


investimenti esteri07.09.2012  Il Ministro del Commercio e Industria Anand Sharma ha ribadito che al momento il Governo non intende allentare i vincoli posti agli investimenti esteri pari al 100% nel settore del Retail mono brand.

In particolare si fa riferimento alla norma che impone al Retailer straniero di procurarsi le forniture per almeno il 30% dalle piccole imprese locali, definite tali in quanto hanno stabilimenti e macchinari per un valore non eccedente $ 1 milione.

Questa disposizione ha fatto recedere la Apple e la Rolex dal procedere nell’apertura di Punti vendita mono marca in quanto, per la loro natura produttiva e di posizionamento commerciale, non sono in grado di rispettare questo vincolo.


India cina29.08.2012  India e Cina si sono accordate per costituire un Gruppo di lavoro con l’obiettivo di pianificare una serie di investimenti per i prossimi cinque anni in modo da ridare slancio all’economia dei due giganti asiatici.

Tra i principali temi che dovranno essere affrontati risultano l’eliminazione di alcune barriere doganali non tariffarie che scoraggiano le esportazioni indiane verso la Cina, l’incoraggiamento di insediamenti produttivi cinesi in India, minori restrizioni nei settori IT, farmaceutico e agroalimentare.

Nell’anno fiscale 2011-12 lo scambio commerciale tra i due Paesi è stato pari a 75,4 miliardi di dollari, con un forte deficit indiano in quanto a fronte di un export pari a $ 17,9 miliardi le importazioni dalla Cina sono ammontate a $ 57,5 miliardi.

Moddy's21.08.2012  Il 2011-12 si è concluso con una crescita del PIL indiano del 6,5%, inferiore rispetto alle ultime stime del Governo che fissavano un target del 6,9%.

Di conseguenza, Moody’s ha rivisto le proprie previsioni circa l’anno fiscale iniziato ad aprile con un valore intorno a + 5,5%.
Le motivazioni di questa diminuzione del tasso di crescita, risiedono nello stallo di importanti riforme economiche, nella siccità a seguito della scarsità delle piogge monsoniche, negli alti tassi di interesse, nella generale recessione che continua a colpire le più avanzate economie.

L’analisi di Moody’s segue il giudizio con outlook negativo emesso dall’Agenzia di Ratings Fitch.
Tuttavia, il Primo Ministro Singh continua a dirsi ottimista per l’anno fiscale in corso, convinto che la crescita economica risulterà maggiore rispetto al 2011-12.

import export india ue10.08.2012  L’anno fiscale 2011-12 ha visto aumentare le esportazioni indiane verso l’Unione Europea del 16% per un valore di 57,7 miliardi di dollari, rispetto ai $ 49,8 miliardi dell’anno fiscale precedente.

Le importazioni dalla UE crescono ancora di più, del 29% pari all’ammontare di $ 91,5 miliardi, mentre l’anno precedente risultavano pari a 71 miliardi di dollari.
Nel complesso, l’interscambio assomma a $ 107,5 miliardi, con un deficit commerciale indiano nei confronti della UE cresciuto a circa 8 miliardi di dollari.
Il valore delle esportazioni indiane verso la UE e gli USA costituisce il 30% del totale esportato dall’India.

siccità03.08.2012 Nel periodo tra il 1° giugno e il 1° agosto le piogge sono risultate di circa il 20% in media inferiori rispetto a quanto normalmente si verifica durante il periodo monsonico.
La scarsità di piogge ha prodotto la prima siccità registrata negli ultimi tre anni e le previsioni per agosto e settembre sono ancora peggiori.

Già adesso si può affermare che i raccolti risulteranno particolarmente scarsi in tutto il Paese con conseguente possibile rischio di impennate inflattive.

Solo per citare una commodity come lo zucchero, di cui l’India è il secondo produttore mondiale dopo il Brasile, si stima un 25% in meno di produzione per quest’anno.

import duty23.07.2012 Il Consiglio dei Ministri ha disposto l’introduzione dell’import duty del 21% sulla importazione delle attrezzature impiegate nella produzione di energia.

In particolare, la barriera tariffaria si compone del 5% di basic custom duty, del 12% di countervailing duty (l’imposta che il Paese importatore dispone per compensare i sussidi che il Paese fornitore concede a quel determinato settore), del 4% di special additional duty.

Fino ad ora, gli equipaggiamenti per la produzione di energia importati erano soggetti al 5% di custom duty se finalizzati alla costruzione di impianti con capacità fino a 1,000 MW, mentre erano esenti da imposizione per impianti con capacità produttiva superiore.

L’introduzione della nuova tassa di importazione si è resa necessaria per contrastare il successo dei prodotti cinesi nel mercato indiano in modo da salvaguardare la produzione locale.

19.07.2012 Nel Global Innovation Index 2012, preparato dalla prestigiosa Business School INSEAD, insieme con WIPO (World Intellectual Property Organization) agenzia delle Nazioni Unite, Alcatel- Lucent e Booz & Company, ha collaborato anche la Confederation of Indian Industry (CII).

Rimandando al download del documento completo, cliccando qui, per i giusti approfondimenti, ricordiamo in questa sede che lo Studio prende in esame 141 economie di altrettanti Paesi, classificandoli in base a 84 indicatori. Il Global Innovation Index è la risultante di due sub indici: l’Innovation Input Sub-Index e l’Innovation Output Sub-Index.

Il primo, l’Innovation Input Sub-Index, si basa su 5 macro indicatori: le Istituzioni, la Ricerca e il Capitale umano, le Infrastrutture, il grado di evoluzione del Mercato, il grado di evoluzione del Business.

L’Innovation Output Sub-Index, lavora invece sulla diffusione e condivisione della conoscenza e della tecnologia e sulla quantità di produzione creativa.

Infine, lo Studio produce un’ulteriore classifica l’Innovation Efficiency Index, provocata dal rapporto tra l’Innovation Output Sub-Index e l’Innovation Input Sub-Index.

Proprio riguardo all’Innovation Efficiency Index, l’India è classificata al secondo posto, dopo la Cina. Ma se andiamo a leggere il ranking relativo ai soli Input Sub-Index l’India occupa soltanto la 96esima posizione, mentre è 40esima per gli Output Sub-Index.

Questo vuol dire che la produzione di innovazione, tecnologia, creatività indiana comunque presente non è ancora adeguatamente sostenuta dalle Istituzioni, dal sistema delle infrastrutture e si muove all’interno di un mercato ancora poco libero ed evoluto.

Questo spiega perché nella classifica generale del Global Innovation Index, l’India occupi il 64° posto, sebbene risulti prima tra i Paesi inseriti nella regione del Centro e Sud Asia e terza tra coloro che sono racchiusi nel gruppo a basso-medio reddito.

Il Presidente dell’India ha definito il decennio 2010 – 2020 il “Decennio dell’Innovazione” ed allo stesso tempo il Governo ha deciso di raddoppiare gli investimenti nella Ricerca e Sviluppo per i prossimi cinque anni.

11.07.2012 Nel Report messo a punto da Assocham – Yes Bank si legge che qualora venissero favoriti gli investimenti esteri diretti nel Retail multi brand, l’intera filiera agricola indiana potrebbe ricevere dei vantaggi notevoli.

Migliorerebbe la produttività agricola e la catena degli approvvigionamenti, sia a monte che a valle del processo, con l’insediamento di nuove infrastrutture e della gestione informatizzata dei dati.

Lo stesso Report suggerisce di favorire la partnership tra il pubblico e il privato in modo da modernizzare il settore industriale agro alimentare indiano.

La proposta governativa di portare al 51% la partecipazione straniera negli investimenti operati nel settore del commercio multi brand non è stata ancora approvata dal Parlamento indiano.

06.07.2012 Uno studio promosso dalla Banca HSBC giunge alla conclusione che nei prossimi cinque anni in India la crescita delle importazioni supererà la crescita delle merci esportate.

In media il tasso di crescita dell’import anno su anno sarà pari al 7%, mentre l’export crescerà ad una percentuale del 5% per anno.

Nel primo trimestre di quest’anno, le esportazioni indiane sono cresciute solo del 2,1% per un valore di $ 78,64 miliardi, contro un balzo del valore delle importazioni del + 21,8% pari a $ 122,47 miliardi.

Questo si spiega con la crisi globale che attanaglia le economie occidentali e ne mortifica i consumi, mentre la bilancia commerciale indiana è appesantita dal costo del petrolio e di altre materie prime importate.


02.07.2012 Il Ministro della Tecnologia e Ricerca scientifica ha affermato che esiste la capacità di esplorare il fondale marino fino ad una profondità di 6000 metri utilizzando la nave Sagar Nidhi. Inoltre si sta pianificando l’acquisto di una seconda nave esplorativa coreana e la costruzione di una terza a Surat.

I minerali denominati “terre rare” come il titanio, il platino, il manganese, il cobalto e il nickel sono molto richiesti per l’utilizzo da parte dell’industria elettronica, nella produzione delle batterie al litio, dei pannelli solari, degli schermi televisivi, delle lampade fluorescenti.

La ricerca delle Terre rare è inoltre finalizzata all’impiego di 200 scienziati e 2000 ricercatori che dovranno sviluppare dei sistemi di elaborazione dati molto potenti, dei super computer, con l’obiettivo di aumentare la connettività all’interno del Paese.

26.06.2012 Tra le autorità indiane e l’Unione europea esiste la forte volontà di chiudere il BITA (Bilateral Investment and Trade Agreement) entro novembre di quest’anno.

È quanto emerge dal negoziato bilaterale tra l’India e la UE ancora in corso.

Il Ministro del Commercio e dell’Industria indiano Mr. Anand Sharma ha detto che l’accordo procurerà una maggiore apertura del mercato e ha continuato a chiedere all’Europa di liberalizzare i Servizi, favorendo la libera circolazione dei Professionisti
indiani all’interno dei Paesi europei, inclusi coloro che provengono dal settore IT, oltre ad agevolare l’importazione delle manifatture indiane e dei prodotti agricoli.

Nonostante la crisi economica e finanziaria che colpisce l’Europa, lo scambio commerciale
tra la UE e l’India è cresciuto nel 2011 fino al valore di $ 108,8 miliardi dagli $ 83,46
miliardi dell’anno precedente.

india tassa sul gasolio21.06.2012 Il Governo sta prendendo in considerazione l’ipotesi di una tassa supplementare da applicare alle vetture alimentate a gasolio.

A causa del crescente divario di prezzo tra il prezzo della benzina e quello del gasolio, le vendite dei veicoli diesel sono cresciute a tal punto che nel mese dello scorso maggio coprono ormai oltre il 55% del totale immatricolato in India.

Attualmente con un pieno di gasolio si percorrono in media il 30% in più dei Km rispetto ad un veicolo alimentato a benzina.

La nuova imposta dovrebbe contribuire a ripianare le perdite delle aziende petrolifere statali derivanti dal calo della vendita del carburante.


assocham india13.06.2012 Secondo la confederazione degli industriali, l’India dovrebbe ridurre il flusso delle esportazioni delle materie prime verso la Cina, mentre dovrebbe incrementare la esportazione delle manifatture.

Le commodities come il ferro e in generale i minerali grezzi assorbono circa il 45% del totale export verso la Cina e rischiano di privare l’India di importanti risorse di base.

Di converso, l’Assocham sostiene che bisognerebbe agevolare l’esportazione di prodotti elaborati internamente quali i prodotti chimici, petroliferi e di engineering.

Da tenere presente che nel periodo aprile 2011 / gennaio 2012 il deficit commerciale tra i due Paesi asiatici è risultato pari a $ 33 miliardi.

mercato azionario indiano04.06.2012  Il Ministro delle Finanze sta lavorando al progetto volto a incrementare gli investimenti esteri qualificati verso il mercato azionario interno, in particolare indirizzati ai corporate bond.

Gli investitori istituzionali stranieri possono investire fino a $ 20 miliardi nelle obbligazioni societarie e $ 15 miliardi in obbligazioni statali.

L’apertura del mercato delle obbligazioni societarie agli investitori stranieri qualificati era già stato preannunciato dal Ministro delle Finanze Pranab Mukherjee durante la presentazione dell’Union Budget 2012-13.
Un investitore straniero qualificato (QFIs) è una persona fisica, una società o un’associazione, residente all’estero e che condivide gli standard stabiliti dal Financial Action Task Force.



bollywood21.05.2012  L’industria cinematografica indiana sembra destinata a crescere da $ 3,2 miliardi nel 2010 a $ 5 miliardi entro il 2014.

Uno dei fattori determinanti la crescita passa attraverso una più stretta collaborazione con Hollywood.
I settori chiave del successo sono rappresentati dai filmed entertainment, dai VFX (visual effects), dal turismo e in genere, l’education alla cinematografia.

Nel 2011, l’India ha visto incrementare il numero di film prodotti da Hollywood e girati nel proprio Paese del 42% rispetto all’anno precedente, da 19 a 27 movies.

Lo sviluppo porta a ritenere probabile che l’industria cinematografica indiana possa seguire l’esempio del settore IT vissuto negli anni precedenti, che ha beneficiato dell’incontro tra la cultura interna con l’utilizzo delle moderne tecnologie.

indian television16.05.2012 La Telecom Regulatory Authority of India (TRAI) ha introdotto una serie di regole volte a disciplinare gli annunci pubblicitari nei canali televisivi.

Anzitutto è stato fissato un tetto per ogni ora di programmazione pari a 12 minuti di pubblicità, includendo non solo gli spot commerciali ma anche l’eventuale promozione dello stesso canale televisivo.

L’Organismo regolativo è anche intervenuto sulla modalità di annuncio pubblicitario in televisione, consentendo esclusivamente che avvenga a schermo pieno, escludendo forme di interferenza sui programmi come quelle comunicazioni che occupano la parte bassa dello schermo anche per pochi secondi sia in forma statica che animata.

È facile immaginare che i Broadcasters non siano proprio entusiasti dei nuovi regolamenti e intendono appellarsi alla Suprema Corte.


biofarmaci14.05.2012 Il Governo ha commissionato alla Ernst & Young uno studio che prenda in considerazione l’obiettivo di fare dell’India un “global hub” per la Ricerca e Sviluppo nel settore della bio farmaceutica.

Secondo William W Chin, Executive Dean per la Ricerca presso l’Harvard Medical School, l’India ha gli asset di base per diventare il centro della ricerca di farmaci “intelligenti” per la cura di importanti malattie.

I bio farmaci, non sono farmaci derivanti da sostanze naturali, bensì si tratta di prodotti progettati in sofisticati laboratori che intervengono sugli anticorpi o sulle proteine in modo da farne un baluardo contro le malattie non sempre curabili con successo dalla medicina tradizionale.

world economic forum07.05.2012 Nonostante la crescita prorompente registrata negli ultimi cinque anni, l’India occupa soltanto la 86esima posizione per le Infrastrutture di base, secondo il Global Competitive Report 2010 del World Economic Forum.

Il 12° Piano quinquennale (2012-17) ha fissato l’obiettivo di una spesa pari a 1 trilione di $ nelle infrastrutture, in modo che questo tipo di investimenti incidano per il 10% del PIL dall’attuale 8%.

Questi numeri fanno capire quanto il mantenimento di un tasso di crescita complessiva annuale dell’8-9% dipenda soprattutto dagli investimenti stranieri nelle infrastrutture che dovrebbero essere agevolati dalle annunciate riforme economiche nell’ottica di una maggiore liberalizzazione del mercato.


Reserve bank of India28.04.2012 Dopo aver aumentato più volte il REPO Rate al fine di combattere l’inflazione, la Reserve Bank of India ha diminuito di mezzo punto percentuale il tasso portandolo all’8%, per la prima volta negli ultimi tre anni.
La mossa è la conseguenza del rallentamento della crescita economica con il relativo contenimento delle paure inflazionistiche.
La stessa RBI prevede che il PIL fermi la propria crescita al 7,3% nell’anno fiscale iniziato ad aprile del 2012 e la nuova politica di far costare meno il denaro deve essere letta come un aiuto verso una crescita più sostenuta.

walmart24.04.2012 In attesa dell’importante Riforma che consenta agli FDI nel Retail multi brand di possedere il 51% dell’investimento, Walmart ha accelerato il progetto delle vendite on-line anche alla luce del successo conseguito da Amazon.

Attualmente, Walmart esercita la propria attività distributiva attraverso il Partner indiano Bharti, con 17 Punti vendita e un fatturato annuale di 1 miliardo di US$.
L’avvio del canale di commercio elettronico, oltre ad incrementare i ricavi del Distributore, facilita la diffusione dell’Insegna e la sua riconoscibilità presso un vasto pubblico.

Investimenti in India18.04.2012  Nel periodo aprile 2011 – gennaio 2012 l’afflusso degli investimenti esteri diretti nel settore dei servizi è stato pari a $ 26,19 miliardi con un incremento del 53% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

I settori che hanno attratto maggiormente gli FDI sono i medicinali e i prodotti farmaceutici ( $ 3,20 miliardi), il settore delle costruzioni ($ 2,23 miliardi), le telecomunicazioni ($ 1,99 miliardi) e l’energia ($ 1,56 miliardi).

I maggiori investimenti provengono anche questa volta dalle Mauritius ($ 8,91 miliardi), seguiti da Singapore ($ 4,30 miliardi) e Giappone ($ 2,75 miliardi).

Questi incrementi sono ancora più importanti tenendo conto del rallentamento della crescita del PIL indiano, presumibilmente al + 6,9% con l’anno fiscale conclusosi il 31 marzo scorso.

povertà in India14.04.2012  La  World Bank fa il punto al 2010 sulla povertà ancora presente nel mondo. Secondo questo rapporto, circa  67 milioni di indiani sono usciti dalla fascia di povertà nel quinquennio 2005-10.

Ma la percentuale di coloro che vivono sotto la soglia di povertà di $ 1,25 al giorno, calcolata  a parità di potere di acquisto, è più alta in India che nei Paesi confinanti come il Pakistan e il Nepal.

Questo dato risulta ancora più vero se il nudo e crudo dato economico lo si combina con altri indicatori quali un’adeguata nutrizione, l’accesso ai servizi pubblici, le condizioni igienico sanitarie.
Lo studio dimostra che l’attacco alla povertà ha pienamente successo se alla indispensabile crescita economica si accompagna un altrettanto importante e adeguato programma sociale.


BMW Group in India10.04.2012  Nell’anno fiscale 2011-12 appena concluso, le vendite dei veicoli sono cresciute appena del 2,19% rispetto all’anno precedente, secondo la Society of Indian Automobile Manufacturers (SIAM).

A crescere più della media sono state le autovetture con + 4,66%, raggiungendo per la prima volta le 2 milioni di immatricolazioni.
In questo contesto si continuano ad importare sempre più vetture estere, in attesa di incrementi ancora maggiori qualora venisse approvata la riduzione dei dazi di importazione dal 60% al 30% per le automobili prodotte in Europa.

BMW Group si prepara a questo sviluppo del mercato indiano triplicando la Rete di vendita in India e portandola a 60 Concessionarie entro il 2015.
BMW vende attualmente 10.000 vetture l’anno, pari alla capacità produttiva dell’impianto di Chennai.


Whealth Report 201229.03.2012  Secondo il Wealth Report 2012 by Knight Frank e la Citi Private Bank, a partire dal 2050 l’India supererà la Cina e diventerà la più grande economia nel mondo, in termini di Prodotto interno lordo complessivo.
Il sorpasso della Cina sugli Stati Uniti avverrà invece nel 2020.

Lo studio afferma che la società indiana raggiungerà questo obiettivo, se manterrà una crescita costante dell’8% annuo.
Conseguentemente, l’incidenza del Nord America e dell’Europa sul PIL mondiale diminuirà dal 41% ad appena il 18%, mentre l’Asia passerà dal 27% al 49% del PIL totale.
Una minaccia alla crescita che l’India deve temere è rappresentata dall’inflazione che rischia di contenere i consumi e gli investimenti.

22.03.2012  Il Ministro delle Finanze Mr. Pranab Mukherjee ha presentato il Budget statale per l’anno fiscale 2012-13.
Rimandando al documento, che è possibile ottenere selezionando The Union Budget 2012-13, di seguito riassumiamo i punti chiave:
la crescita dell’economia indiana è stimata al 7,6% per il 2012-13, dopo la previsione di crescita del 6,9% attesa per il corrente anno fiscale che terminerà a marzo;
l’inflazione dovrebbe rallentare e mantenersi stabile successivamente, anche grazie allo sviluppo di una moderna distribuzione e nuove politiche di marketing;
sarà fatto ogni sforzo per raggiungere un ampio consenso politico in modo da consentire gli FDI nel retail multi-brand al 51%;
si procederà nel processo di semplificazione fiscale con l’introduzione della GST (Goods and Service Tax);
la spesa per il settore Agriculture and Co-operation è stata incrementata del 18%;
gli investimenti nelle Infrastrutture ammonteranno fino a Rs 5,000,000 crore ($ 996,02 miliardi), di cui la metà proveniente dal settore privato;
l’obiettivo da raggiungere entro il 2020 è che il settore industriale manifatturiero possa pesare per il 25% del PIL complessivo.

14.03.2012  Uno studio condotto dalla Boston Consulting Group insieme alla Confederation of Indian Industry prevede che la spesa nei consumi ammonterà entro il 2020 a $ 3,6 trilioni, quattro volte tanto rispetto ad oggi.
La maggiore propensione al consumo sarà guidata dall’aumento del reddito, da una migliore distribuzione della ricchezza che raggiungerà anche le zone meno sviluppate del Paese, dall’insediamento in alcuni strati sociali dei modelli di consumo occidentale e dalla proliferazione dei media.
Se la prorompente crescita dei consumi è un dato certo, sarà interessante osservare come si orienteranno questi consumi e se le aziende straniere saranno in grado di capire i cambiamenti in atto, prendendo coscienza di una società con sempre maggiore capacità di spesa ma in buona parte ancorata a stili di vita tradizionali.

05.03.2012  Nel terzo trimestre, Ottobre-Dicembre 2011, dell’anno fiscale in corso 2011-12 il PIL indiano ha conosciuto la sua più bassa crescita degli ultimi tre anni. Il tasso di crescita è stato pari al 6,1% rispetto all’8,3% del corrispondente periodo dell’anno precedente.
Con questi numeri appare difficile chiudere l’anno fiscale con la stima di crescita fornita dal governo del 7,1%.
Gli esperti si attendono che per la prossima pubblicazione del Budget per il 2012-13, il Ministro delle Finanze annunci importanti investimenti al fine di riportare l’economia ai tassi di crescita raggiunti precedentemente la grande crisi globale.

27.02.2012  A Gennaio, per la prima volta, è stata misurata l’inflazione basandosi sul nuovo Consumer Price Index (CPI) che ha preso in considerazione i prezzi nel commercio al dettaglio.
E’ questa una novità in India, dove l’andamento dei prezzi è normalmente rilevato monitorando i prezzi nel commercio all’ingrosso con il Wholesale Price Index (WPI).
Confrontando i due indicatori nel mese di gennaio 2012, il CPI ha misurato l’inflazione al 7,65%, mentre il WPI al 6,55%, una differenza di non poco conto.
Da rilevare che la Banca centrale indiana continua a decidere in tema di politica monetaria facendo riferimento al Wholesale Price Index, probabilmente in attesa che l’altra indagine basata sui prezzi al consumo si consolidi.
Altro dato interessante, il nuovo Consumer Price Index analizza un campione formato da 310 città e 1181 villaggi, con differenti conclusioni sul tasso di inflazione a gennaio: 7,38% nelle aree rurali, 8,25% nei centri urbani.

national automotive board21.02.2012  A partire dall’aprile 2012 verrà istituito il National Automotive Board (NAB), un nuovo Ente che prenderà il posto del National Automotive Testing and R&D Infrastructure Project (NATRIP).
Il NAB avrà il compito di promuovere lo sviluppo sostenibile del mercato indiano dell’auto, facilitando la comunicazione tra il governo e l’industria, avviando attività di ricerca e sviluppo, in particolare per la crescita dei veicoli ibridi ed elettrici in India.
Occorre ricordare che il precedente NATRIP ha svolto un ruolo decisivo nel progettare ed implementare quattro greenfield centres a Chennai, Indore, Silchar e Rae Bareilly, centri ora operativi per la R&D, i test e l’omologazione.

energie-rinnovabili-india10.02.2012  Secondo Bloomberg New Energy Finance, nel 2011 in India si è registrato un aumento record degli investimenti in energia rinnovabile pari al 52%.
In particolare a crescere sono stati i finanziamenti destinati alla produzione di energia solare dai $ 600 milioni del 2010 ai $ 4,2 miliardi del 2011.
Tuttavia, rimane l’eolico il settore di punta in tema di investimenti nell’energia pulita, ponendo l’India al terzo posto dopo Cina e Stati Uniti per capacità eolica prodotta.
Secondo Bloomberg, il target per le energie rinnovabili, previsto dall’undicesimo piano quinquennale, aprile 2007 - marzo 2012, in complessivi 12,4 GW di nuova capacità verde connessa alla rete, sarà dunque superato per arrivare ai 14,2 GW installati.
Per conoscere le strategie e gli obiettivi del Governo indiano in tema di sviluppo dell’energia solare è possibile scaricare il documento “Jawaharlal Nehru National Solar Mission - Towards Building SOLAR INDIA”.

Kabil Sibal07.02.2012  L’India ha 155.000 uffici postali, la più grande organizzazione postale al mondo, il 95% dei quali situati in aree rurali. Attualmente le Poste forniscono molteplici prodotti per il risparmio, le assicurazioni postali sulla vita e provvedono al pagamento delle pensioni e al trasferimento di denaro, ma non possono concedere credito.
La novità è che il  Ministro delle Comunicazioni, Kapil Sibal ha affermato che il Postal Department ha fatto richiesta alla Reserve Bank of India per la licenza bancaria e ha scritto al Ministro delle Finanze per velocizzare la pratica, in questo modo l’ufficio postale potrà funzionare come una banca a tutti gli effetti.
L’iniziativa rientra nella volontà politica di riorganizzare e modernizzare il servizio postale con l’obiettivo di raggiungere anche le zone più remote del Paese.
In questo progetto è stata coinvolta anche la società internazionale di consulenza Accenture che contribuirà a creare le infrastrutture per i nuovi servizi bancari.

03.02.2012  L’India è il quinto produttore di caffè al mondo, ma soltanto il 25 – 30% viene consumato nel proprio interno, sebbene i consumi siano in costante crescita.
Un aiuto all’aumento dei consumi interni verrà molto probabilmente dalla joint venture firmata da Starbucks Corp e la Tata Global Beverages. L’accordo prevede che la Tata Starbucks Ltd apra propri negozi in India, a partire da Delhi e Mumbai, impegnandosi ad acquistare il caffè indiano dalla Tata Coffee, una divisione della Tata Global.
È significativo notare che la Starbucks abbia assunto la decisione di dare vita ad una joint venture nonostante la recente decisione governativa di consentire gli FDI al 100% nel retail mono marca.
Attualmente, il trade organizzato vale $ 140 milioni del totale vendite di caffè in India che sono pari a $ 667 milioni.
Tra le organizzazione moderne, leader è Cafe Coffee Day con circa 1.200 punti vendita. A seguire c’è Barista la catena indiana con più di 200 caffè, acquistata da Lavazza nel 2007. Infine il Retailer inglese Costa Coffee, entrato nel mercato appena tre anni fa e conta già 75 negozi.

01.02.2012  La Confederation of Indian Industry (CII) ha condotto un’indagine per conoscere l’impatto degli investimenti esteri diretti (FDI) sulle piccole e medie imprese indiane (SMEs).
Contrariamente a quanto si pensi, il 66,7% del campione oggetto della ricerca vede come un’opportunità gli investimenti esteri nel retail multi brand e solo il 21% li percepisce come una minaccia.
Inoltre il 68,7% è dell’opinione che l’apertura del retail agli investimenti delle multinazionali estere non potrà che migliorare l’efficienza nella supply chain, mentre le SMEs potranno beneficiare del trasferimento di conoscenze e competenze nel settore.
Riguardo all’occupazione, il 48% risponde che si otterrà una ricaduta positiva, il 36% non si aspetta nessun cambiamento significativo, mentre il 16% teme che l’impatto degli FDI nel settore possa risultare negativo.
Ricordiamo che il Governo ha intenzione di portare al 51% la quota degli investitori esteri nel retail multi brand, ponendo come condizione, tra l’altro, che almeno il 30% delle forniture provenga dalle piccole e medie imprese indiane.

27.01.2012  Nel suo report “Global Economic Prospects 2012”, la World Bank stima la crescita dell’economia indiana al 6,5% nel 2012 rispetto al 8,4% previsto a giugno dell’anno scorso.
La previsione è più bassa anche in confronto alle indicazioni governative che ritengono che alla fine del corrente anno fiscale 2011-12 il PIL possa crescere del 7,5%-7%.
La World Bank ipotizza che si possa tornare al +8% nel 2013-14 sempre che l’economia mondiale possa riprendersi dalla recessione attuale e se in India verranno rimossi gli ostacoli che impediscono il varo di importanti riforme come agevolare gli investimenti esteri nel retail multi brand, la semplificazione fiscale con il varo della goods and service tax (GST), la riforma delle pensioni.

25.01.2012  Come già segnalato, a seguito della decisione governativa presa a partire da Giugno del 2010 di rendere liberi i prezzi della benzina ed il successivo aumento degli stessi, la richiesta di veicoli alimentati a gasolio risulta in continua crescita, tanto che le vetture diesel pesano adesso per il 40% del totale mercato.
Non sono pochi i costruttori che non sono in grado di soddisfare la domanda con tempestività, tra questi, la Maruti Suzuki il costruttore di auto leader indiscusso con il 43% della quota di mercato in India, che ha appena firmato un accordo con Fiat per la fornitura annuale di 100.000 motori diesel, precisamente il 1.3L MultiJet 75hp. La stessa Suzuki Powertrain consociata della Maruti ha dovuto aumentare la capacità produttiva dei propri motori diesel, simili al 1.3L della Fiat tanto che sono prodotti sotto licenza del costruttore Italiano, fino a 25.000 motori diesel per mese.
Non solo, a giorni è attesa la decisione della Maruti Suzuki di costruire una nuova fabbrica di motori in India.
Annualmente, tra i siti di Gurgaon e Manesar della Maruti Suzuki India Ltd vengono prodotte 1.200.000 autovetture.

19.01.2012  La Deloitte ha condotto una ricerca globale sulle attese che i potenziali clienti hanno rispetto alle vetture elettriche, intitolata “Electric vehicle realities versus consumer expectations”.
Emerge che tra tutti, gli indiani hanno la più alta percentuale di coloro che prenderebbero in seria considerazione l’acquisto o il leasing di una vettura elettrica, il 59% dei rispondenti al sondaggio.
Tra le condizioni poste dagli intervistati emergono: un’autonomia del veicolo elettrico di almeno 160 km; un tempo massimo di ricarica di 2 ore; un costo inferiore ai 20.000 $.
Per ottenere l’intera ricerca della Deloitte (scarica il pdf)

auto expo nuova deli16.01.2012  Si è appena concluso l’Auto Expo a Delhi e le previsioni per l’industria dell’auto indiana secondo Fitch restano stabili.
Dopo l’anno boom delle vendite registrate nell’anno fiscale 2010/11, quando la crescita registrata è stata del 31%, l’anno in corso registra un aumento delle vendite molto più contenuto intorno al 4%.
Le cause vanno ricercate nei continui rialzi del costo del denaro, operati dalla Banca centrale ai fini di controllo dell’inflazione, che hanno reso onerosi i finanziamenti e nella decisione inaspettata del Ministro delle Finanze di liberalizzare il prezzo della benzina che hanno cambiato la domanda, dalla richiesta di auto alimentate a benzina alle autovetture a gasolio.
Negli ultimi tempi il prezzo della benzina è stato aumentato ben tredici volte ed oggi il diesel costa circa $ 0,40 al litro in meno della benzina.
In India il mercato delle autovetture è dominato dai costruttori asiatici con i giapponesi con il 50% dell’immatricolato e con i coreani che hanno circa il 25% della quota del venduto.

Starbucks11.01.2012  Il Governo indiano ha consentito agli investitori stranieri di avere il 100% sugli IDE nel settore del Retail mono brand, in questo modo player come Starbucks, Ikea e Adidas potranno operare indipendentemente senza bisogno di coinvolgere i Partner locali.
Di conseguenza, ci si aspetta che i mono marca si avvieranno a convertire le joint ventures con gli imprenditori locali in filiali di loro completa proprietà.
Questi investimenti dovranno avere l’approvazione del Foreign Investment Promotion Board (FIPB).
Rimane aperta la questione relativa ai Retailers multi brand, dove il Governo continua a dirsi favorevole ad affidare la maggioranza della quota proprietaria agli investitori stranieri, ma continua a trovare l’opposizione dei partiti in Parlamento.

20.12.2011 Nonostante la crisi che investe il mondo occidentale ed il conseguente rallentamento della crescita dei Paesi emergenti, il Governo conferma l’obiettivo di raddoppiare le esportazioni entro l’anno fiscale 2013-14 con una crescita media annua del 26,7%, in questo modo raddoppiando anche la quota di mercato indiana sull’export mondiale entro la fine del 2020.
Per raggiungere questo obiettivo, il Ministro del Commercio, Anand Sharma ha definito quattro linee guida: strategia sui prodotti; strategia sui mercati; ricerca e sviluppo nelle nuove tecnologie; costruzione di una Brand image.
La crescita delle esportazioni passa attraverso le merci a contenuto ingegneristico, la chimica di base e la chimica organica ed inorganica, la farmaceutica inclusa la biotecnologia, i prodotti elettronici.

energia solare 15.12.2011 Il 20 dicembre si svolgerà a Delhi un workshop con la presenza del Ministro per le Energie rinnovabili e le principali aziende di distribuzione di elettricità al fine di elaborare una politica di sviluppo dell’energia solare.
Attualmente, pur a fronte di sussidi governativi pari al 30% dei costi relativi all’equipaggiamento degli impianti solari, questa fonte di energia alternativa non ha ancora espresso il suo pieno potenziale in India, rendendo difficile il conseguimento dell’obiettivo governativo di 1100 MW di potenza installata da impianti solari entro il 2013.
Probabilmente il deficit si spiega con la mancanza di una esauriente informazione sul tema indirizzata sia alle famiglie che all’industria, nonostante il Governo abbia già installato 51 Parchi solari lungo tutto il Paese.

agri business07.12.2011 Durante il summit 2011 sull’agri business e sul processo della catena alimentare svoltosi a Bangalore, Mr. Rakesh Kacker, Segretario del Ministro dell’Industria alimentare, ha detto che: “se l’ XI piano quinquennale ha posto l’accento sulla necessità di creare infrastrutture, con il XII piano intendiamo migliorare l’efficienza della supply chain con la creazione di centri di raccolta e distribuzione alimentare tecnologicamente avanzati.
A questo fine, il Karnataka può fare da modello di riferimento per gli Stati dotati di zone industriali alimentari, con infrastrutture come la catena del freddo e una moderna logistica”.
In questo contesto un’altra priorità è posta sullo sviluppo delle Risorse umane con progetti che coinvolgano gli studenti delle Università di agri business e le aziende agro alimentari, dove gli studenti possano impiegare il 25% del loro programma di studio presso le aziende.
Infine, il Consiglio Indiano di Ricerca Agricola (ICAR) ha in programma di utilizzare l’IT per creare Virtual Krishi Vigyan Kendra (VKVK). I VKVK sono Centri di divulgazione agricola istituiti e finanziati dall’ICAR al fine di formare gli agricoltori nella gestione manageriale dell’azienda, diffondendo la tecnologia come la connessione via internet e telecomunicazione mobile tra la piattaforma dei VKVK e le diverse aziende agricole.

India Rupia05.12.2011 Durante l’anno che sta per chiudersi la Rupia si è deprezzata nei confronti del dollaro per un valore pari a più del 10%.
Il deprezzamento della Rupia è una buona notizia per le imprese locali che esportano prodotti IT i cui prodotti e servizi si dirigono verso gli Stati Uniti per più del 70% e così anche per l’industria tessile
Un beneficio ne hanno tratto anche i servizi interni legati all’ospitalità alberghiera e all’offerta di turismo in generale che sempre di più attraggono stranieri in India.

dazi ridotti per vino e alcol in India30.11.2011  Il Governo indiano sembra intenzionato ad abbassare i dazi sui vini, sugli alcolici e sulle automobili importate dall’Europa.
È quanto emerge dal negoziato bilaterale tra l’India e la UE ancora in corso.
Fonti ufficiali riferiscono che l’intenzione sarebbe di privilegiare la riduzione delle tasse di importazione sui prodotti high-end, che sui vini oggi pesano per il 160% e verrebbero portati al 40%. Questa forte riduzione dei customs duty non dovrebbe riguardare i vini meno pregiati con un valore per cassa (12 bottiglie) inferiore alle 20 Euro, su cui continueranno ad incidere gli alti dazi, questo al fine di proteggere la produzione locale di vini low cost.
Riguardo alle automobili, la logica che conduce la nuova politica sui dazi è la stessa, laddove tende a ridurre le tasse per le importazioni di vetture del segmento medio-alto mentre dovrebbe mantenere inalterati i dazi per le small cars che l’India produce in quantità crescente.

21.11.2011  Secondo lo studio della Wealth X consulting, una società di ricerche globali sulle prospettive di ricchezza nel mondo, in India vi sarebbero 8.200 ultra high net worth (UHNW) con una ricchezza combinata superiore a $ 945 miliardi. Di questi 8.200, 115 sono miliardari.
La ricchezza combinata di queste persone, denominate UHNW equivale  a circa il 70% della dimensione complessiva dell’economia indiana.
Secondo lo studio, ogni giorno nascono in India nuovi milionari e l’accumulo di ricchezza avviene nell’arco di pochi anni, questa la ragione per cui la Wealth X prevede che nel 2032 la regione dell’Asia Pacific supererà gli Stati Uniti per numero di super ricchi.
Ricordando che la ricerca classifica le persone come “ultra high net worth” se hanno una ricchezza del valore di almeno $ 30 milioni, stima in 6.150 gli indiani con un patrimonio tra i $ 30 milioni e i $ 100 milioni, mentre sarebbero 900 coloro che possiedono patrimoni del valore compreso tra i 100 e i 200 milioni di dollari.
Ancora, sono 880 gli indiani con una ricchezza stimata tra i 200 e i 500 milioni di dollari, mentre il range tra 500 e 999 milioni $ comprende 160 magnati.
Lo studio afferma che attualmente il Nord America rimane la regione con la più alta concentrazione di UHNW pari ad un numero vicino a 63.000 individui, mentre l’Europa ha al suo interno 55.000 super ricchi.
Lo studio completo condotto dalla Wealth X consulting, potete scaricarlo qui

retail monomarca in India15.11.2011   Il Governo ha in programma di incrementare la quota appannaggio degli investitori esteri per le sole insegne mono marca, dall’attuale 51% al 100%, in modo da invogliare Distributori come IKEA o marchi del settore lusso come Louis Vitton ad aprire negozi in India.
Ancora prima del Governo ufficiale, il Department of Industrial Policy and Promotion (DIPP) sotto il Ministero  del Commercio e dell’Industria, ha emesso una nota per provare a chiedere l’incremento del limite per gli FDI nel retail mono marca.
Il DIPP, ha proposto di portare il limite al 74%, facendo però presente che se venisse innalzato al 100%, Insegne come IKEA potrebbero aprire diversi Punti vendita in India.
Si pensa che l’aumento del limite di partecipazione degli FDI da parte dei Players stranieri porterà dei benefici per l’industria locale che vedrà crescere la quota delle proprie forniture.
Per quanto riguarda la quota di partecipazione straniera negli FDI per l’apertura di Punti vendita multi brand, questa rimane attualmente inferiore al 50%, nonostante il parere positivo della commissione governativa, in quanto la sua approvazione definitiva è stata bloccata dal mancato accordo in Parlamento.

import export India10.11.2011  In Ottobre le esportazioni delle merci indiane risultano crescere con i tassi più lenti degli ultimi 2 anni, a conferma che la crisi nella zona euro e la lenta ripresa americana frenano la domanda di merci indiane.
Le esportazioni indiane sono cresciute del 10,8% in Ottobre 2011 rispetto all’anno precedente pari a $ 19,9 miliardi. Le importazioni sono cresciute del 21,7% sempre a valore a causa dell’incremento del prezzo del petrolio e di altre commodities raggiungendo $ 39,5 miliardi, la bilancia commerciale segna di conseguenza un deficit di $ 19,6 miliardi, il più alto mai registrato nei mesi degli ultimi 4 anni.
Durante i primi sette mesi del corrente anno fiscale (aprile – ottobre 2011) l’export è aumentato del 46% mentre le importazioni del 31%. Le esportazioni nel periodo aprile – ottobre 2011 valgono adesso $ 179,8 miliardi, rispetto al target governativo di $ 300 miliardi per il complessivo anno fiscale in corso che si concluderà a marzo 2012.

industria tessile india04.11.2011  Il  Governo ha approvato fino a 21 Parchi industriali nel settore tessile in 9 Stati diversi per un investimento complessivo di Rs. 2,100 crore.
I nuovi insediamenti, prodotti da una partnership pubblico-privato, dovrebbero attrarre investimenti da parte delle industrie per oltre Rs. 9,000 crore.

Il Progetto dovrebbe essere realizzato entro 36 mesi, ed il governo dovrebbe finanziare le infrastrutture con un sussidio fino a Rs. 40 crore per ognuna delle aree tessili.
Sei di queste zone industriali, dovrebbero nascere nel Maharashtra, 4 in Rajasthan, due ciascuno in Tamil Nadu e in Andhra Pradesh, una ciascuno in Uttar Pradesh, Gujarat, Tripura, Himachal Pradesh, Karnataka, Jammu & Kashmir and West Bengal.
L’approvazione delle nuove aree industriali tessili dovrebbe catalizzare nuovi significativi investimenti con le industrie che potranno beneficiare in modo integrato sia delle disposizioni in oggetto sulla creazione dei Parchi tessili che di quanto previsto dal Technology Upgradation Funds Scheme (TUFS).
I processi produttivi coinvolti nel Progetto riguardano la produzione della maglieria, della seta, dei tappeti.

amazon in india28.10.2011  Il Governo dell’ Andhra Pradesh ha rivelato che Amazon sta programmando di investire ₹ 500 crore ($100 million) nel suo Development Center situato ad Hyderabad e sta considerando di assumere più di 3000 persone.
Il vice president di Amazon John Schoettler e Ponnala Lakshmaiah, ministro per l’information technology dell’Andhra Pradesh, si sono incontrati per discutere circa i risvolti di natura legali relativi all’acquisto del terreno necessario per gli uffici di Amazon.
Il governo del’Andhra Pradesh incoraggia la società multinazionale leader nel commercio online ad espandere le sue attività all’interno del proprio territorio.
Da notare che un’altra grande multinazionale dell’ IT come Facebook, ha già beneficiato degli aiuti di stato ed opera con successo ad Hyderabad.
Ritornando ai Players del Retail online,  Walmart ha annunciato un piano perché il suo  @WalmartLabs prenda iniziative in India con l’apertura di un innovativo lab in Bangalore, il primo fuori degli USA. Le assunzioni sono già avviate e la società spera di iniziare le sue attività con 100 occupati al suo interno.

Buddh International Circuit24.10.2011 Il prossimo week end si svolgerà il 1° GP di F1 in India presso il Buddh International Circuit (BIC), che si estende su 875 acri di terra, situato a Greater Noida, nella regione dell’Uttar Pradesh.
L’obiettivo principale è di promuovere l’India come paese emergente per le gare da corsa e per l’industria dell’auto in generale, oltre ad affermarsi come paese che è in grado di organizzare grandi eventi internazionali, dopo la brutta figura fatta con i Commonwealth Games lo scorso anno.

L’investimento complessivo è stato di Rs1,700 crore e si inserisce all’interno di un più vasto insediamento sportivo denominato Jaypee Greens Sport City che prevede la costruzione di uno stadio per il cricket da 100.000 posti, un campo da golf a 18 buche, uno stadio per l’Hockey da 25.000 posti ed una accademia dello sport.
Secondo D.S. Rawat, secretary general of the Associated Chambers of Commerce and Industry of India l’evento potrebbe generare un fatturato di Rs10,000 crore, includendo servizi legati all’accoglienza ed ospitalità, introiti pubblicitari, viaggi e trasporti, biglietti venduti, ecc.
L’evento ha avuto un risvolto di natura fiscale, in quanto il Governo indiano non ha concesso agli organizzatori di far diventare il circuito una grande area duty free. Questo significa che ogni team avrebbe dovuto sborsare molti più soldi per far entrare nel paese il proprio materiale.
Tuttavia, la Corte Suprema indiana ha trovato un accordo con gli organizzatori: il GP non viene bloccato, ma la Jaypee Sport dovrà depositare il 25% degli incassi in un conto separato in attesa della decisione finale riguardante l’esenzione fiscale. 

inflazione-india20.10.2011 Il rallentamento della crescita economica dell’India e l’elevata pressione inflazionistica si estenderà al prossimo anno, secondo un’inchiesta Reuters.
Secondo il sondaggio condotto su 20 economisti, svoltosi dal 12 al 18 ottobre scorso, si prevede una crescita inferiore all’8% per i prossimi due anni, un segnale che la terza più grande economia dell’Asia subirà l’impatto della prolungata crisi del debito dell’Euro zona e la debolezza degli investimenti interni.
L’opinione diffusa è che la crescita sarà del 7,6% per l’anno fiscale in corso che si concluderà a Marzo 2012 e del 7,9% per l’anno successivo, una stima inferiore al 7,9% e 8,4% prevista nell’indagine di Luglio
Il Ministro delle Finanze Pranab Mukherjee ha detto che ”è evidente che la crescita nell’anno fiscale 2011/2012 sarà più bassa di quella stimata a Febbraio, quando presentai il budget”. Il budget aveva fissato la crescita del PIL intorno al 9% per quest’anno.
Al fine di domare l’inflazione, la Reserve Bank of India (RBI) ha aumentato il tasso di interesse 12 volte nell’arco di 18 mesi.
L’indagine Reuters ha stimato l’inflazione all’ 8,8% per la fine dell’anno fiscale, a Marzo 2012.

14.10.2011 Per i prossimi cinque anni l’India richiederà la fornitura di maggiore energia pari a 80 Gigawatts (GW).
Il carbone non potrà soddisfare più di 25 GW ed altrettanta potenza potrà essere ricavata dal carbone importato, dalle forniture di gas e qualcosa dal nucleare.
Attualmente l’energia prodotta da fonti pulite produrrà quest’anno circa 3 GW, ma potrebbe raggiungere i 20 GW entro il 2016.
Il Central Electricity Regulatory Commission (CERC) sta dando impulso all’acquisto di energia rinnovabile da parte dei singoli Stati sia con la programmazione di reti distributive che con l’emissione di Certificati per l’acquisto di energie pulite.
Inoltre, l’Indian Renewable Energy Development Agency ha provveduto a finanziare progetti di dimensione medio piccola nelle aree rurali.
Tuttora, il Governo copre fino al 40% dei costi per la realizzazione di impianti biogas per la produzione di energia elettrica.
L’India si posiziona al 4° posto nel mondo, dopo Cina – Stati Uniti – Germania, secondo il Renewable Energy country attractiveness indices 2011 pubblicato da Ernst & Young.
L’indagine analizza una serie di fattori quali l’accesso ai finanziamenti, la legislazione in merito agli incentivi, lo stato di avanzamento dei progetti, la politica nucleare, e altro (per ottenere il Report completo scarica qui il pdf).

05.10.2011  Una sorta di Hollywood sta per sorgere nella città di Bangalore, la Silicon Valley indiana.
Il progetto è portato avanti dalla Nandi Infrastructure Corridor Enterprise (NICE) che tra l’altro sta costruendo anche un’importante autostrada tra Bangalore e la città di Mysore.
La Città del Cinema, un investimento del valore di RS1,000 –crore, sorgerà su oltre 300 acri di terreno e avrà più di 20 studios.
Verranno prodotti shows per la TV con la produzione di films in lingua Telogu, Tamil, Kannada e Hindi.
Ma gli investitori si attendono di attrarre produttori cinematografici da tutto il mondo per i bassi costi e per cogliere l’opportunità di insediarsi in India.
NICE, inoltre, è in trattativa con le case di produzione che lavorano a Bollywood per fare dei loro studios un’attrazione turistica in modo da generare altri profitti.

mr raj jain 03.10.2011 Il Presidente di Wal-Mart India, Mr. Raj Jain ha affermato che gli investimenti del suo Gruppo in India aumenterebbero notevolmente se il Governo consentisse di arrivare al 51% degli investimenti esteri nel Retail Multi- brand.
Effettivamente, il Governo indiano sembra intenzionato a procedere velocemente nel varare questa importante novità che aprirebbe ai Players internazionali della moderna distribuzione qualcosa come 450 miliardi di dollari di investimenti.
Comprensibile che le grandi multinazionali come  Wal-Mart, Carrefour SA, Tesco Plc e Metro AG abbiano prodotto un’intensa attività di lobby per approfittare della crescita del mercato Retail in India.
Il Governo si attende che i Retailers multi-brand contribuiscano con i loro investimenti ad affrontare il gap infrastrutturale di cui soffre l’India, come l’inadeguata conservazione dei prodotti alimentari.
Come già abbiamo avuto modo di ricordare nelle nostre news, l’apertura al trade organizzato è stata ritardata dall’opposizione di milioni di piccoli commercianti che costituiscono per i partiti politici indiani un bacino elettorale straordinario.

28.09.2011 Il Governo indiano sta considerando di migliorare il sistema di incentivazione per quegli investitori che svilupperanno i loro progetti nelle aree meno progredite del Paese.
Secondo l’Alto funzionario del Ministero del Commercio e dell’Industria, si può migliorare la normativa sulle Special Economic Zones (SEZs) in caso di costruzione di infrastrutture sociali come alberghi, ospedali, scuole, se situate in aree arretrate.
Le norme vigenti consentono vantaggi fiscali  per l'investimento in infrastrutture sociali, tuttavia non c’è nessun beneficio sul reddito generato da tali infrastrutture. Il governo prevede di estendere il vantaggio fiscale sul reddito generato dalle infrastrutture sociali.
Attualmente le SEZ sono concentrate in pochi Stati e nei centri urbani. Gli stati più industrializzati come il Karnataka, Tamil Nadu, Andhra Pradesh, Maharashtra, Gujarat e Kerala pesano per i 4/5 del totale SEZs quando gli Stati meno industrializzati come West Bengal , Chhattisgarh and Jharkhand contano poche aree economiche speciali. Le Regioni del Nord Est, che comprendono 7 Stati, hanno una sola SEZ.
Inoltre, un vincolo non indifferente allo sviluppo delle SEZs è costituito dalla norma sulla superficie minima richiesta.
Secondo la SEZ Act del 2005, la superficie minima richiesta è di 1,000 ettari per le SEZs con produzioni multisettoriali, mentre per Sez su settori produttivi specifici il minimo richiesto è di 100 ettari di superficie. Inoltre, per le SEZ sui settori IT, gemme e gioielli e biotech il requisito minimo di terreno è di 10 ettari.

Pagamenti con carata di credito20.09.2011  Secondo uno Studio condotto dagli analisti del TSYS (Total System Services Inc.) l’India possiede il potenziale per emergere tra i primi 5 Paesi al mondo generatori di pagamenti non cash entro il 2017.
Le transazioni con carte elettroniche (di debito, di credito e prepagate) stanno crescendo a due cifre, trainate dalle carte di debito con + 45% l’anno, con ritmi superiori agli altri Paesi BRIC, quindi Russia, Brasile e Cina.
La tendenza verrà sostenuta dalla diffusione di sportelli Bancomat e dall’offerta sempre maggiore di prodotti di pagamento elettronici, che iniziano a differenziarsi sulla base delle diverse tipologie di clienti.

Città di Kochi India

13.09.2011 Il Ministro dei Trasporti sta prendendo in considerazione l’idea di alleggerire le regole che disciplinano il trasporto marittimo di container, con l’obiettivo di promuovere le attività di trasbordo al Terminal internazionale di Kochi nella regione del Kerala, in posizione strategica lungo le vie del mare internazionale.

Le attuali norme relative alla navigazione costiera consentono alle navi straniere di solcare le coste indiane solo dopo aver ottenuto una licenza dal Governo centrale indiano, come dettato dal Merchant Shipping Act del 1958.
Il Ministero sta spingendo per una politica che tratterebbe il movimento dei container dal porto di arrivo agli altri porti della costa indiana come parte di un singolo processo export/import, quindi senza bisogno dell’autorizzazione preventiva.
La mossa sembra dettata anche come risposta alla preoccupazione per la crescente competizione con altri porti commerciali come Colombo, Jebel Ali (Emirati Arabi) e Salalah (Oman). Il Terminal Internazionale di Trasbordo container di Kochi dovrebbe essere operativo prima della fine di quest’anno.

export Italia India05.09.2011  Nei primi sei mesi del 2011 le esportazioni italiane verso l’India sono aumentate più che verso la Cina. Il tasso di incremento è risultato del 27,7%, rispetto al 23,4% fatto registrare verso la Cina.

Il valore delle esportazioni italiane verso l’India arriva ormai a sfiorare i 2 miliardi di Euro, sempre con riferimento al periodo gennaio – giugno 2011.

Ad incidere maggiormente nel valore dell’export italiano con destinazione India, risultano: i macchinari sia per impieghi speciali che per impieghi generali, macchine per la formatura dei metalli ed altre macchine utensili, prodotti chimici di base e materie plastiche, parti ed accessori per autoveicoli.

Per acquisire ulteriori dati sull’interscambio commerciale Italia – India (download pdf)

Pranab Mukherjee02.09.2011  Il ministro delle Finanze Pranab Mukherjee ha espresso il suo disappunto per il rallentamento del tasso di crescita del PIL indiano e ha detto che si rende necessario uno sforzo in tutti i settori, tenuto conto dell'incertezza sull'economia globale e della stagione dei monsoni.

Nel mese di aprile-giugno 2011, in India il PIL è cresciuto del 7,7% dal 8,8% ottenuto nel corrispondente periodo dello scorso anno.
Questa crescita del 7,7% nel primo trimestre del 2011-12 è la più lenta crescita negli ultimi sei trimestri. Nel periodo gennaio-marzo 2011, l'economia aveva registrato una crescita del 7,8%.
Secondo Morgan Stanley la crescita del PIL indiano è stimata al 7,4% per l’anno fiscale 2011-2012, rispetto all’obiettivo governativo fissato per il 9%.


Usha Thorat31.08.2011 La Reserve Bank of India con il gruppo di lavoro guidato dall’ex vice governatore Usha Thorat ha raccomandato nuove regole per le NBFCs (non-banking financial companies).

In particolare, si raccomanda che il cambio di controllo diretto o indiretto del 25% ed oltre di queste società, la fusione o l’acquisizione di qualsiasi NBFC sia soggetto all’approvazione preventiva della RBI.

Tutte le NBFCs che raccolgono fondi da enti pubblici sono tenute a registrarsi presso la banca centrale.
Reliance Capital, Bajaj Finanza e Shriram Transport Finance
sono alcune delle NBFCs maggiormente note.
Le linee guida proposte raccomandano anche che la Banca centrale indiana dovrebbe registrare solo quelle NBFCs che hanno dimensione minima con risorse per più di Rs 50 crore, mentre NBFCs che non hanno la raccolta di fondi da enti pubblici possono essere esentate dall'obbligo di registrazione solo se la loro attività è inferiore a Rs 1000 crore.


fare impresa in india09.08.2011 Il Ministro dell’industria ha semplificato le procedure per la costituzione di un impresa in modo che i proponenti possano ottenere il rilascio del certificato in via elettronica entro 24 ore, questo a partire dal prossimo 11 agosto.
"In caso di moduli elettronici 1, 18, 32 e di modulo elettronico per l’atto costitutivo e lo Statuto questi vengono certificati da un professionista in merito alla correttezza delle informazioni e delle dichiarazioni rese dai sottoscrittori, quindi la domanda dovrà essere trattata elettronicamente e il certificato digitale di incorporazione è rilasciato immediatamente online dal Registro delle Imprese", ha detto il ministero in una circolare datata 23 luglio scorso.

L'avvio di un'attività è il primo dei 10 sub-indicatori che misurano la facilità di creare business secondo l’Indice della Banca MondialeL'India è sempre stata posizionata intorno alla  130esima posizione tra i 183 paesi classificati, la nuova procedura dovrebbe farle guadagnare parecchie posizioni.

Secondo il rapporto Doing Business 2010, Nuova Zelanda, Canada e Australia occupano le prime tre posizioni in classifica riguardo al primo sub-indice, 'iniziare una nuova attività'.


Manmohan Singh26.07.2011  Il Committee of Secretaries (CoS) ha suggerito al Governo indiano di consentire agli investitori stranieri di arrivare a detenere il 51% nel settore del commercio organizzato al dettaglio multibrand.

Come più volte abbiamo avuto modo di pubblicare nelle news (vedi le ultime del 14/03 e del 31/05 2011), gli investimenti esteri diretti (c.d. FDI) possono arrivare al 100% della quota proprietaria solo nel commercio all’ingrosso e nel cash & carry, quindi per una relazione business to business.

L’apertura consigliata dal Committee of Secretaries è soggetta ad alcune condizioni: l’investimento minimo dovrebbe risultare di almeno 100 milioni $  ed una percentuale non inferiore al 50% degli investimenti deve essere destinata allo sviluppo di infrastrutture di back-end come magazzini e celle frigorifere.

Il CoS ha suggerito che questi FDI al 51% dovrebbero essere consentiti in 36 città che hanno una popolazione superiore ad 1 milione.
L'industria e gli esperti hanno accolto favorevolmente le raccomandazioni della CoS, e si aspettano che l'apertura del settore al dettaglio attragga più investimenti diretti esteri nel paese e contribuisca a far crescere il settore del retail indiano che è stato storicamente dominato dal commercio non organizzato.

Inoltre l'apertura del settore agli investimenti diretti esteri potrebbe contribuire a frenare l’inflazione nei prezzi al consumo degli alimentari.
Ciononostante, si prevede che  questa raccomandazione troverà la dura opposizione dei partiti politici sia all'interno della maggioranza che dell'opposizione, che temono la perdita del lavoro per molti piccoli negozianti del commercio non organizzato, loro tradizionale bacino elettorale.

18.07.2011  Ernst & Young ha pubblicato la decima newsletter sulle attività di M&A in India, relativamente al 2° trimestre 2011. Il primo report risale al Gennaio 2009.

Il settore delle M&A ha conosciuto un rallentamento nel secondo trimestre del corrente anno, non tanto nelle quantità delle operazioni realizzate quanto nel loro valore.

Infatti, le transazioni sono diminuite del 6,2% rispetto al trimestre precedente, mentre il valore complessivo interessato è crollato di ben il 53%.

Il settore trainante nelle transazioni è risultato il portuale e dei trasporti navali che pesa oramai per oltre 1 / 4 del valore totale delle operazioni M&A.

Tra le principali cause del rallentamento si cita la crisi greca e le sue ricadute sull’economia europea, la crescita del costo del denaro in Cina e India, conseguenza della stretta monetaria perseguita dalle Banche centrali.
Per un resoconto completo dell’ultima newsletter della Ernst & Young, download del pdf.

grafico import export india8.07.2011 Sono aumentate del 46,4% per un valore di 29,2 miliardi di dollari le esportazioni di merci dall’India, nel mese di giugno 2011.

Anche le importazioni sono cresciute ma del 42,4% per un valore complessivo di 36,9 miliardi di dollari, lasciando in rosso la bilancia commerciale per 7,7 miliardi $.

Se si guarda al 1° trimestre del corrente esercizio fiscale 2011-12 (aprile – giugno) le esportazioni sono cresciute del 45,7% pari a 79 miliardi $ complessivi, mentre le importazioni sono balzate del + 36,2% a 110,6 miliardi $.

Il deficit commerciale risulta dunque assommare a 31,6 miliardi $ per il primo trimestre. I settori esportatori che hanno registrato una forte crescita nel trimestre includono ingegneria, prodotti petroliferi, gemme e gioielli, capi di abbigliamento ed elettronica.
L’aumento considerevole delle esportazioni viene letto dagli esperti come una conseguenza della seppur lenta ripresa economica in Europa e negli USA.

Maharashtra Industrial Development28.06.2011 Il Maharashtra Industrial Development Corporation (MIDC), l’Agenzia statale nata per favorire gli insediamenti industriali, ha chiesto il permesso di creare 30 Special Economic Zones (SEZs).

Le SEZs sono territori che godono di una fiscalità di vantaggio: negli anni, però, sono diventate meno attrattive per l’imposizione di una tassa minima e procedure non sempre trasparenti.
Secondo quanto trapela dal MIDC, la proposta prevede per le Special Economic Zones tre distinti modelli.
Nel primo modello, che comprende 16 SEZs, l’unico soggetto preposto allo sviluppo del progetto di insediamento è il MIDC; nel secondo modello con 7 SEZs si ipotizza un sistema a partecipazione mista pubblico – privato; le restanti 7 SEZs verrebbero gestite da joint ventures.
E dei 16 in cui MIDC è stato l'unico sviluppatore, due sono già operative, una a Hinjewadi vicino a Pune e un altro a Shendra, vicino a Aurangabad. Altre due, una a Phaltan e un’altra a Kesrudi-Khandala, saranno operative entro 6 mesi. La SEZ Hinjewadi è in fase III del parco IT, mentre il SEZ Phaltan accoglie la Cummins India, leader nella produzione di motori diesel e a gas. I 110 ettari di Kesurdi Khandala sono destinati alla Helvoet, altro importante produttore nel settore Automotive.
MYM intende avviare uno Studio sulle SEZs che appena pronto verrà inviato ai destinatari della newsletter.

bolla immobiliare india20.06.2011  La Reserve Bank of India teme una “bolla” sui prezzi delle attività nel settore immobiliare.

Il credito al mercato immobiliare è aumentato del 20%, mentre le NPA (non-performing asset) dei mutui sugli immobili residenziali e commerciali sono cresciute del 19,8% rispetto alla crescita del 14,8% registrata per l’intero anno fiscale 2010-11.

Tutto questo ha destato la preoccupazione della RBI che ha invitato gli Istituti di credito ad approvare al loro interno dei limiti nella esposizione verso il settore immobiliare.

industria manufatturiera india09.06.2011 Il Governo indiano ha intenzione di approvare la nuova politica sulla produzione manifatturiera, che dovrebbe generare 100 milioni di posti di lavoro entro il 2025, aumentando la quota del settore manifatturiero in termini di PIL dal 15% al ​​25% nei prossimi 15 anni.

La carenza delle infrastrutture è il principale ostacolo alla crescita del settore manifatturiero.

Il governo indiano ha in programma di investire circa Rs 1.000 miliardi nello sviluppo delle infrastrutture nei prossimi cinque anni.
La nuova politica mira anche ad affrontare le questioni legate all’ acquisizione dei terreni per gli insediamenti industriali.
Il tema della individuazione dei terreni per l’insediamento di unità produttive ha rappresentato spesso un ostacolo per gli Investimenti Nazionali nelle Zone Manifatturiere (NIMZs).
L’intenzione è quella di creare una Banca del Territorio gestita dai governi statali, al fine di digitalizzare le mappe del territorio e le relative risorse, individuare un uso distorto del territorio a fini non produttivi, velocizzare e semplificare le concessioni edilizie.

Il Governo propone anche di istituire il Manufacturing Industry Promotion Board (MIPB), diretto dal ministro del commercio e industria Anand Sharma, per un migliore coordinamento tra governo e i diversi ministeri.
Altri obiettivi della nuova politica sono lo sviluppo delle competenze per migliorare la produttività, l’aumento della ricchezza interna e dell’apporto tecnologico. Si darà particolare enfasi alle industrie con impiego di forza lavoro ad alta intensità, come quello tessile, cuoio, gemme e gioielli, alimentare.

02.06.2011 Il Governatore della Reserve Bank of India (RBI) D. Subbarao, ha chiesto la collaborazione da parte degli Stati dell'India per tentare di contenere l'inflazione e ha detto che sono necessari degli sforzi per migliorare la produttività agricola, sviluppare le infrastrutture rurali e riorganizzare il PDS (sistema di distribuzione pubblica), in modo da affrontare i problemi di controllo dell’inflazione dal lato dell’offerta.

Il governatore della RBI, intervenendo alla 24 ª Conferenza del segretari finanziari di Stato ha detto che "si potrebbe, ad esempio, aiutare a migliorare la gestione del sistema di distribuzione pubblico, migliorare la produttività nel settore agricolo e attività affini, riformare l’ Agriculture Produce Marketing Committee Acts e migliorare le infrastrutture, come gli impianti di stoccaggio.
L’indice dei prezzi all’ingrosso è salito in aprile all’8,6% rispetto all’anno precedente.
La Banca Centrale indiana è impegnata a combattere l’inflazione anche con l’aumento del tasso ufficiale di sconto, il REPO Rate (repurchase rate), per ben nove volte dalla metà di marzo 2010, un record tra le principali economie asiatiche (vedi grafico).
Secondo gli esperti, l’aumento del costo del denaro è tra i principali responsabili del rallentamento degli investimenti in India.

01.06.2011 Il Central Statistics Office (CSO) comunica che il PIL indiano per l’intero anno fiscale conclusosi il 31 marzo scorso, ha segnato un tasso di crescita dell’8,5% rispetto all’ 8% per l’anno 2009-10.
Il rallentamento nel trend comunque positivo, si manifesta con i dati dell’ultimo trimestre (gennaio-marzo 2011) con un + 7,8% contro una crescita del 9,4% (gennaio-marzo 2010) e dell’8,3% se si guarda al trimestre precedente (ottobre-dicembre 2010).


Analizzando i singoli settori, l’agricoltura ha registrato una buona performance con +7,5% rispetto al +1,1% registrato nello stesso periodo di un anno fa, favorita da un buon raccolto invernale. Deludente il comparto manifatturiero con una crescita del 5,5%, inferiore al +6% del trimestre precedente e soprattutto al +15,2% nel confronto anno su anno.


Altri settori a crescita meno robusta sono risultati il commercio, i trasporti e le comunicazioni, oltre alle estrazioni da miniere e cave..

Kaushik Basu31.05.2011 In India si torna a discutere della possibilità di aprire il commercio organizzato agli investitori stranieri.
A parlarne, questa volta, è Mr. Kaushik Basu, il Capo consigliere economico del Ministero delle Finanze nonché Presidente del Gruppo interministeriale (IMG) che ha dichiarato come gli FDI nel Retail portano più concorrenza e quindi riducono il divario tra prezzi all’ingrosso e al dettaglio.
Inoltre, contribuiscono a portare know how necessario a configurare catene di approvvigionamento efficienti.
Mr. Basu ha inoltre affermato che c’è bisogno di rivedere l’Agriculture Produce Marketing Committee (APMC) Act, in modo da ridurre la forbice tra prezzo del bene uscito dalla fabbrica e prezzo finale al consumo, un nuovo modello di catena commerciale che possa essere adottato dagli Stati.

Come già pubblicato nella news del 14 marzo scorso, oltre che nella Ricerca sulla Distribuzione moderna presente nel nostro sito web, il settore Retail è chiuso alle aziende straniere, dove lo FDI al 51% è permesso solo per la distribuzione al dettaglio mono-marca.
Il Retail Multi brand è riservato ai soli cash & carry e ai punti vendita all’ingrosso.

nvestimenti esteri in india30.05.2011 Nel periodo gennaio/marzo 2011 l’india ha ricevuto 3,39 miliardi di dollari di investimenti esteri diretti (FDI), rispetto ai 4,96 miliardi di dollari del corrisponde trimestre 2010.
Se si guarda al’anno fiscale 2010-11 gli FDI sono ammontati a 19,42 miliardi di dollari rispetto ai 25,83 miliardi di dollari nel 2009-10.

Le telecomunicazioni, gli investimenti immobiliari, le attività di costruzione e di produzione di energia, sono i settori più attrattivi per gli investitori stranieri.
I principali investitori sono stati: Mauritius, Singapore, Stati Uniti, Regno Unito, Paesi Bassi, Giappone, Germania, Emirati Arabi.
Secondo gli esperti un freno agli investimenti è rappresentato dall’alto costo del denaro, una politica monetaria divenuta necessaria per tenere a freno l’inflazione.

standard chartered26.05.2011 Nella sua relazione “Super Cycle report”, Standard Chartered si dice ottimista sulle potenzialità dell’economia indiana di diventare entro il 2030 la terza economia del mondo, dopo la Cina e gli Stati Uniti.

Standard Chartered definisce “Super Ciclo”
un periodo di crescita globale elevata, spinto dall’aumento degli scambi commerciali, dagli alti tassi di investimento, dall’urbanizzazione e dall’innovazione tecnologica.

Secondo questo studio, attualmente ci troviamo a vivere un terzo Super Ciclo, iniziato nel 2000 e destinato a durare fino al 2030. L’economia mondiale ha conosciuto il suo primo Super Ciclo nel periodo 1870 – 1913, con l’emergere dell’economia americana; mentre il secondo Super Ciclo viene collocato tra il 1946 – 1973 con l’ascesa del Giappone e dell’Asia orientale. Ora, questo terzo ciclo è guidato dalla Cina e dall’India con lo spostamento del potere globale da ovest a est.

La tesi trova sostegno nell’andamento della media del PIL mondiale (vedi grafico in pdf).
Standard Chartered afferma che l’India può guidare questo ciclo aumentando l’incidenza del settore manifatturiero nel PIL, con conseguente incremento di occupazione qualificata.

18.05.2011 Il Governo ha deciso di porre fine, a partire dal 30 giugno prossimo, al regime di incentivi fiscali a favore degli esportatori che era stato istituito nell’aprile del 2007.

Il regime DEPB (Duty Entitlement Pass Book) consentiva a chi esportava, di risparmiare le tasse sulle importazioni delle materie prime, dei beni intermedi, dei componenti, del materiale per imballo e quant’altro fosse strettamente connesso alla lavorazione del prodotto finito indiano che doveva poi essere esportato.

Questi sconti fiscali sulle tasse di importazione, costano allo Stato indiano circa 1,8 miliardi di dollari l’anno, un’agevolazione di cui, secondo il Governo, l’industria indiana non ha più bisogno visto il più che positivo andamento dell’export.


In India, nell’ultimo anno fiscale, le esportazioni sono cresciute del 37,5% per un valore di circa 246 miliardi di dollari, superando il target iniziale fissato a $ 200 mld.

“L’India punta a raddoppiare le sue esportazioni di merci entro tre anni”, ha detto Anand Sharma, Ministro per il Commercio e l’Industria.

fusioni e acquisizioni india11.05.2011 A partire dal 1 giugno entra in vigore la nuova regolamentazione sulle fusioni e acquisizioni (M & A) di un certo valore.
Secondo le nuove disposizioni, le operazioni di M&A, in cui il joint asset e il fatturato delle imprese oggetto della concentrazione, superino rispettivamente Rs. 1500 crore e Rs. 4.500 crore, dovranno ottenere l’approvazione della Competition Commission of India (CCI).

“Abbiamo esentato dalla richiesta di approvazione le fusioni  di basso valore e le offerte di acquisizione, oltre a tutte le operazioni di M&A antecedenti al 1° giugno 2011” ha detto Mr. Dhanendra Kumar, presidente della CCI.

Anche le fusioni maturate fuori dall’India e con insignificanti correlazioni nel mercato indiano non dovrebbero rientrare nella nuova disciplina.
Le imprese soggette alla notifica delle operazioni di M&A, dovranno versare alla CCI un fee di Rs. 50.000, solo in alcuni casi la tassa dovrebbe arrivare fino a Rs. 10 lakh.

Per quanto riguarda il settore bancario, secondo il Ministro delle Finanze, Pranab Mukherjee, le M&A relative a quest’area dovrebbero essere tenute fuori dalla competenza della CCI, dato il ruolo svolto dalla RBI (Reserve Bank of India) in tema di annullamento delle fusioni e acquisizioni tra banche.
Per ulteriori approfondimenti scaricare il PDF.

investimenti per infrastrutture in India3.05.2011 Le infrastrutture sono destinate ad essere tra i maggiori investimenti di private equity in India nel 2011.

Dal 2006, i fondi di private equity hanno investito $13 miliardi, equivalenti ad ¼ dei flussi di capitale complessivamente indirizzati in India nel settore delle infrastrutture.

A differenza di quanto accade nei mercati sviluppati, in India gli investimenti in infrastrutture avvengono in una fase iniziale del processo imprenditoriale, addirittura con l’acquisto del terreno da edificare. Di conseguenza, i gestori di fondi PE preferiscono investire nella holding o nella società di costruzione, piuttosto che nelle società veicolo c.d. SPV (Special Purpose Vehicle),
.
La tendenza è confermata da un’indagine condotta dalla società di consulenza Bain & Co. che ha intervistato 50 investitori nel settore delle infrastrutture (per approfondimenti,  sulla ricerca seleziona il link): http://bain.com/bainweb/publications/publications_overview.asp

Questo, se da un lato permette il pieno controllo dell’attività imprenditoriale, dall’altro aumenta il rischio sull’investimento, tanto che almeno 1/3 dei progetti approvati e finanziati tra il 2004 e il 2007 non sono stati ancora cantierati.

Postal Soleckshaw18.04.2011 Il Ministero delle Comunicazioni e dell’Information Technology indiano sta valutando la possibilità di estendere su vasta scala il progetto di dotare gli Uffici postali di veicoli a tre ruote ad energia solare per la consegna della posta.

Si tratta del “Postal Soleckshaw”, una sorta di risciò ecologico, prodotto da M/s Kinetic Motors in collaborazione con CSIR – Central Mechanical Engineering Research Institute (CSIR-CMERI).

Soleckshaw è stato introdotto in alcuni uffici postali nella città di Ajmer, nello Stato federato del Rajasthan, nel dicembre 2010, con risultati incoraggianti, tanto che il Ministro competente, Shri Sachin Pilot, ha detto che il test conduce ad un servizio postale non solo ecologico ma anche più efficiente.

Il Ministro ha detto che la proposta intende muoversi nella direzione di modernizzare  e digitalizzare il Servizio postale indiano, nell’ambito del “Progetto Arrow”.

Un’indagine condotta da Kinetic Motors a Pune ha rivelato che ogni Postino copre un’area di circa 40-45 km e trasporta un peso medio di 10-15 kg al giorno.

india-produzione-bio-combustibile15.04.2011 L’ASSOCHAM (Associated Chambers of Commerce and Industry of India) ha sollecitato il Governo ad incoraggiare l’uso di carburanti alternativi come l’etanolo cellulosico, in modo da ridurre la dipendenza dalle importazioni di petrolio.

L’India importa il 70% del suo fabbisogno di greggio e in un’economia emergente, con forti tassi di crescita, la domanda continua a crescere del 5% l’anno.

L’etanolo cellulosico è un bio combustibile ricavato dal legno, dalle graminacee e dalle parti non commestibili delle piante, quindi, con l’indubbio vantaggio, di ricavarsi da una grande quantità di piante.

Mentre l’India produce soltanto 91,7 milioni di galloni di etanolo in un anno (1 gallone USA = 3,7854 litri) utilizzando canna da zucchero, gli Stati Uniti producono 10.600 milioni di galloni di etanolo dal mais, con una quota mondiale di oltre il 53%, mentre il Brasile arriva a produrre 6.578 milioni di galloni di etanolo dalla canna da zucchero.

L’associazione degli imprenditori indiani chiede, da un lato, di incentivare gli agricoltori nella produzione di queste coltivazioni per aumentare la produzione di etanolo, dall’altro, di favorire la creazione di impianti di trasformazione per il bio carburante, avviando concrete collaborazioni con paesi come il Canada che hanno fatto grandi passi avanti nella tecnologia cellulosica.

industria farmaceutica india11.04.2011 L’industria farmaceutica indiana è molto importante, al terzo posto al mondo per la produzione di farmaci, in particolare generici, in grado di raggiungere un valore di 20 miliardi di dollari entro il 2015.

Il settore è diventato maggiormente attrattivo per le multinazionali farmaceutiche a seguito dell’adesione indiana all’accordo sugli aspetti di diritti di proprietà intellettuale che riguardano il commercio, il c.d. TRIPS (Trade Related Aspects of Intellectual Property Rights) dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), in cui si fanno rientrare i diritti dei brevetti sui prodotti farmaceutici.

E così, la giapponese Daiichi Sankyo CO ha acquistato l’indiana Ranbaxy Laboratories, mentre l’americana Abbott Laboratories ha acquistato la Piramal Healthcare, di Mumbai, diventando la più grande azienda farmaceutica indiana.

Al fine di limitare lo shopping di Aziende farmaceutiche indiane da parte dei grandi player globali, con il rischio di un rialzo dei prezzi che escluderebbe dalle cure una fascia consistente della popolazione, il Governo indiano sta pensando di consentire alle industrie locali di prodursi il farmaco da soli, una volta pagato al detentore del brevetto un diritto d’autore, secondo una interpretazione flessibile del TRIPS.

omeopatia aumento consumi in India04.04.2011 Secondo un recente studio il mercato dei prodotti omeopatici in India cresce ad un tasso del 30% annuo.

Sebbene la medicina convenzionale sia oramai comune e diffusa, i dati indicano che il consumo di medicinali omeopatici è in aumento.

Secondo il Ministero della Sanità, almeno 100 milioni di indiani fanno affidamento sulle sole cure omeopatiche.

tata nano30.03.2011 Fino allo scorso anno le vendite della Nano annaspavano, ragion per cui il gruppo Tata ha deciso di non lasciare nulla di intentato per tentare di raggiungere il più alto numero di clienti possibile per quella che è stata presentata come la vettura più economica al mondo.

Il produttore indiano ha stretto un accordo con la più grande società di vendita al dettaglio indiana di beni di largo consumo, la Future Group, proprietaria dei noti Big Bazaar’s, per proporre la vendita della piccola auto all’interno degli oltre 150 punti di vendita.

Ad un mese dall’inizio dell’esperimento i risultati sono stati definiti incoraggianti: secondo Sandip Tarkas (Future Group) d’altronde la clientela abituale della catena rappresenta lo stesso target di acquirenti della Nano.

Pranab Mukherjee28.03.2011 Il Ministro delle Finanze, Pranab Mukherjee, ha richiesto con urgenza agli Stati una riforma della normativa legata alla produzione agricola e alla relativa commercializzazione.

Poiché almeno il 40% (secondo altre stime il 60%) della produzione indiana di frutta e verdura va persa a causa di impianti di stoccaggio inadeguati, di una cold chain praticamente assente e della mancanza di sistemi di trasporto adeguati, il Ministro ha chiesto che venga accordato lo status di “Infrastrutture” anche a questo tipo di impianti, oltre che alle 15 mega strutture dedicate alla raccolta e stoccaggio di frutta e ortaggi, previste dal piano di investimenti 2011-12.

Secondo Vishal Sharma, fondatore e amministratore delegato di Tuscan Ventures, società di Private Equity focalizzata nella logistica: “molte aziende logistiche si stanno espandendo nel settore delle cold chain, moltiplicando così le opportunità di investimento”.

McKinsey Global Institute24.03.2011 Il McKinsey Global Institute ha pubblicato uno studio denominato “Urban world: Mapping the economic power of cities” dove si disegna uno scenario al 2025 riguardo ala ricchezza prodotta nei centri urbani rispetto al PIL globale.

Se le prime 600 città del mondo continueranno a generare il 60% della ricchezza globale, è interessante notare come il contributo maggiore alla crescita verrà dato non tanto dalle megalopoli (città con oltre 10 mil di abitanti) quanto da centri urbani di media grandezza situati soprattutto nei Paesi emergenti, in particolare in Cina ma anche in India.

Città indiane come Hyderabad, Ahmedabat, Nagpur, Kochi, Pune e altre ancora avranno bisogno di notevoli investimenti in infrastrutture soprattutto nei settori dei trasporti e degli alloggi residenziali.

Si stima che nei prossimi vent’anni, l’India potrebbe aver bisogno di costruire tra i 700 e i 900 milioni di metri quadri di nuovi edifici residenziali e commerciali e fino a 400 Km ogni anno di strade ferrate e metropolitane.

Riguardo ai consumi privati, che in India, molto di più che in Cina, svolgono un ruolo importante nell'economia, se già nel 2005 incidevano per il 60% del PIL, nello scenario 2025 raggiungono il 70% del PIL indiano, dettati sempre di più da scelte voluttuarie, inseguendo le mode suggerite da quei modelli metropolitani in via di insediamento.

la rassegna dedicata al mondo delle automobili,22.03.2011 Tra il 28 Ottobre e il 1° Novembre 2011 si svolgerà a Delhi la prima edizione di “Motor Match”, la rassegna dedicata al mondo delle automobili, in concomitanza con il 1° GP indiano di Formula Uno.

L’evento si distinguerà dai tradizionali saloni espositivi, in quanto le autovetture saranno suddivise non per brand ma per categorie, a partire dai segmenti per carrozzeria.

L’esperimento risulta essere molto interessante perché l’offerta si dispone partendo dalle motivazioni di acquisto e facilita la comparazione tra prodotti omogenei.

In India le immatricolazioni auto crescono ad un tasso del 20% annuo, risultando il nono mercato al mondo e il terzo in Asia (Fonte: Federazione nazionale costruttori Siam). Ciononostante in India si contano attualmente soltanto 8 automobili ogni 1000 abitanti, rispetto alle 600-800 del mondo occidentale.

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